Canottiera: storia e curiosità

Marlon Brando Canottiera

“Metti la canottiera”: famoso ritornello di una delle canzoni dello Zecchino D’Oro. Può sembrare una citazione un po’ infantile, ma il testo è scritto da Vito Pallavicini, famoso paroliere italiano autore, tra le altre, delle parole di La Filanda, Messico e Nuvole e Le Mille Bolle Blu.

Sicuramente veicola bene i sentimenti ambivalenti nei confronti di questo capo intimo: amore e odio. Sexy su Marlon Brando ma più facilmente collegata alla mise casalinga del Ragionier Fantozzi, è stata causa delle più violente guerre tra madri premurose e figli ribelli. Nel 2007 è stata addirittura bandita dal grande magazzino britannico Asda perché “brutta” e ormai venduta in pochissimi pezzi, ma trova ancora moltissimi sostenitori: da Brad Pitt a Barack Obama, più volte fotografato durante i suoi discorsi con la canottiera ben intuibile sotto la camicia.

Le storie – quasi leggendarie – sulla nascita della canottiera sono numerose. Alcuni ne attribuiscono la paternità ad un nobile francese piuttosto collerico, tale Jean Des Fauches, che in un momento di rabbia strappò maniche e colletto ad una camicia, creando così il nuovo capo di abbigliamento. Altri dicono che sia stato un generale norvegese, Henrik Brun, a ricavarla da una rete da pesca. Almeno sull’etimologia italiana non ci sono dubbi: canottiera o maglietta alla canottiera deriva il suo nome dal fatto che le spalline ristrette permettono al vogatore, il canottiere appunto, di poter svolgere la propria attività con le spalle libere.

Naturalmente ci accodiamo a chi ne sconsiglia l’utilizzo come indumento autonomo in caso di fisico non troppo prestante – nessun problema, invece, per i moderni Marlon Brando – mentre è un assoluto must sotto la camicia: avere direttamente a contatto con la pelle un tessuto pregiato come la lana merinos – magari in mischia con la seta – è la miglior maniera per mantenere la giusta temperatura corporea, garantendo un microclima ideale. L’importante è scegliere il modello che meglio si adatta alle nostre camicie: necessario, per esempio, lo scollo a V se siamo soliti indossare la camicia con un bottone in più slacciato, mentre si può optare per una canottiera girocollo se la camicia viene indossata completamente abbottonata e con la cravatta.

Nel caso siate proprio insofferenti all’idea stessa della canottiera a causa delle imposizioni materne durante l’infanzia ma volete comunque provare il comfort della lana merinos Oscalito sulla pelle non preoccupatevi: abbiamo anche magliette intime a mezze maniche.

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